Gli individui che soffrono di fibromialgia tendono a temere che qualsiasi esercizio possa peggiorare il loro dolore. Tuttavia, la ricerca attuale sulla fibromialgia e sull’esercizio fisico mostra che l’esercizio aerobico a basso impatto (se eseguito correttamente) può essere eseguito senza aumentare il dolore. Per alcune persone può essere efficace nell’aumentare effettivamente la soglia del dolore attuale.
Qi Gong & Pilates = Pilates Gentile
La fibromialgia è una condizione caratterizzata da dolore cronico, disturbi del sonno e affaticamento. Ci sono molte strategie coinvolte nel trattamento della fibromialgia. Può includere forme di medicina complementare e alternativa come il Qigong.
Il Qigong è una pratica antichissima che trova le origini nelle danze schamaniche. È meditazione in movimento e negli anni ha preso forme diverse fino a divenire un vero e proprio esercizio terapeutico che si basa sui principi della Medicina Cinese. Si tratta di movimenti che mirano a far fluire il Qi o Energia Vitale. Immaginiamo la forza della corrente di un fiume, quello è il Qi, l acqua rappresenta il sangue e i liquidi corporei, se non c’è forza, l acqua ristagna e così avviene nel nostro organismo. E se la forza fosse debole e l’acqua poca? Tutto sarebbe rallentato e probabilmente a valle non arriverebbe, al primo ostacolo (creatosi proprio da questa mancanza o dalla stasi) si bloccherebbe. Ebbene il Qigong, attraverso respirazione, movimento e visualizzazione consente di armonizzare e regolare il libero fluire dell’ energia vitale o Qi.
È di conseguenza una pratica posturale perché permette al praticante di connettere mente e corpo.
L’ insegnamento prevede piu livelli di consapevolezza:
- Imparare il movimento e gli auto massaggi
- Connettere la respirazione al movimento
- La visualizzazione e la connessione con gli elementi della natura in quelli che sono i principi della mtc basati sui 5 elementi e movimenti del Qi.
- La percezione e la conduzione consapevole del Qi nel corpo e fuori dal corpo
- Il concatenamento dei movimenti che permette di percepire la pratica non come un dovere ma come un piacere di liberazione in una danza negli elementi.
Il Pilates
Nella fibromialgia questa disciplina è un po’ diversa da quello che può essere il classico pilates mat che prevede più livelli di difficoltà, la persona che soffre di questa patologia non può superare certe soglie di affaticamento, deve rinforzare il centro esclusivamente per alleggerire la periferia (testa e collo, gambe e braccia). Ecco quindi che la pratica proposta si ferma a un primo livello di difficoltà con più enfasi sulla respirazione, su movimenti precisi che correggano la postura e molto sullo stretching dei muscoli della colonna delle gambe e delle braccia.
Si preferirà lavorare con attrezzi come la soft ball e la fascia elastica che aiutino la persona a fare al meglio gli esercizi classici più che a creare l instabilità che si ricerca nel classico pilates al fine di rafforzare.
Si preferirà eseguire i movimenti molto lentamente e con la supervisione e il supporto dell’ insegnante.
Ecco i principi quindi che io applico anche qui su più livelli di consapevolezza
- Imparare a fare bene l esercizio
- Connettere il movimento alla corretta respirazione
- Visualizzare immagini positive curative lungo il percorso del corpo in cui si va a lavorare
Meditazione
Dedicare l ultima parte della lezione alla meditazione/visualizzazione è un buon metodo per scaricare la muscolatura dal lavoro appena svolto. Sappiamo che la meditazione è disinfiammante , crea nuove sinapsi nel cervello, la visualizzazione positiva dà infatti sensazioni di benessere, di possibilità alternative positive su come affrontare i momenti di difficoltà.
Regolarità ed evidenze sperimentali
Io consiglio la pratica del pilates almeno una volta, due a settimana mentre il Qi Gong almeno 20/30 min tutti i giorni. Per questo la pratica in presenza una volta a settimana servirà per apprendere il metodo, per condividere eventuali input positivi o negativi, per i consigli e soprattutto per stare insieme.
Per la pratica quotidiana sarà postata sul gruppo facebook, ideato appositamente, una serie di esercizi per casa.
È la regolarità nella pratica che permette la riduzione del dolore. È quindi importante tenere conto di questo fattore. Ci sono 4 studi condotti su 201 soggetti che hanno avuto una pratica diligente. In effetti, si esercitavano da 30 a 45 minuti al giorno, per 6-8 settimane. Ci sono benefici consistenti nel dolore, nel sonno, nel miglioramento della funzione fisica e mentale dopo il trattamento. Con prestazioni mantenute da 4 a 6 mesi
Esiste un ulteriore studio sull’efficacia del Qigong sulla fibromialgia. Qui, 10 partecipanti hanno ricevuto 5-7 sessioni fornite da un praticante per un periodo di tre settimane. Questo studio ha riportato buoni risultati nella maggior parte dei partecipanti, i quali hanno avuto benefici particolarmente marcati e persistenti
Questi molteplici studi sull’interazione del Qigong sulla fibromialgia forniscono informazioni utili che portano alla conclusione che il Qigong merita di essere approfondito e testato per alleviare i sintomi.
A chi è rivolto
Qui non mi rivolgo solo a coloro che soffrono di fibromialgia ma anche a quelle persone che hanno problemi articolari, mal di schiena, dolori cervicali e tutti coloro i quali ricerchino un’attività più tranquilla nonche alle persone di grande età.
Ognuno di noi ha delle potenzialità e dei limiti, pertanto non si può dire che questa metodologia sia adatta a tutti, la soglia del dolore è diversa per ognuno, quindi se il Qi Gong lo posso consigliare davvero a tutti, il pilates prevede una sperimentazione iniziale ed eventualmente delle lezioni individuali qualora non si riuscisse a seguire il programma generale di gruppo. Altresì si può decidere di praticare solo ed esclusivamente il Qi Gong.

